Oh Cielo!
Appena rientrato da una cena con i colleghi dell’ufficio. Stasera finale del torneo di calcetto delle Torri… abbiamo vinto, o meglio, hanno vinto i miei colleghi. Io ho giocato solo la prima partita e poi ho deciso di farmi da parte riconoscendo la superiorità di tutti i miei colleghi. Comunque, sono tornato un pochino brillo. Il capo ha pagato la pizza e il bere quindi ne abbiamo approfittato. In sostanza, per il secondo anno consecutivo AEK Ingegneria vince il torneo!
La giornata dei Mondiali di nuoto di oggi non offre nessuna medaglia agli atleti azzurri ma un bel passaggio di turno di Facci e Giorgetti in finale dei 200 rana, l’eliminazione di Lestingi (che nuota al di sotto del suo migliore) e di Rafagnani (che sinceramente è la prima volta che sento) e una staffetta 4×200 che finisce con una gran rimonta della Pellegrini che non offusca le belle frazioni delle altre tre frazioniste (Spagnolo, Filippi e Carpanese) che arriva appena giù dal podio. La frazione della Filippi, sull’1′56″ alto, credo sia figlia del lavoro su 800 e 1500 e non penso le si potese chiedere di più anche se lei dalla Capore si è subito rammaricarata di non essere andata più forte.
Ho appena finito di ascoltare l’intervista della Pellegrini dopo la qualificazione di stamattina. Si è lamentata del fatto che le altre 3 frazioniste non hanno tirato, media di 1′59″ alto. Non avrei mai pensato, soprattutto dopo le sue dichiarazioni di ieri in cui l’umiltà credo l’abbia messa sotto i piedi, di essere d’accordo con lei: in staffetta non si può andare piano! In staffetta si da il 110%. Soprattutto se sei stato convocato solo per fare la staffetta…
Da sottolineare il nuovo record mondiale (ormai siamo abituati) sui 100 stile del brasiliano Cielo: primo uomo sotto i 47″, con uno spettacolare 46″91 ai danni di Bernard e Bosquet (quest’ultimo partito in corsia 8…).
Mi ha impressionato il dorso del giapponese Irie. Bello, potete e redditizio: spalle in continuo rollio e testa ferma come se fosse staccata dal resto del corpo. Bello bello. Mentre Peirsol mi ha impressionato per lo scivolo e la naturalezza della nuotata: frequenza bassa ma velocità elevata.
In ultimo vorrei spendere due parole per i 200 rana femmine: ha vinto l’americana Soni. Non ha fatto il record mondiale ma non è tanto questa la notizia visto che comunque è stato fatto, se non mi sbaglio, in qualificazione o in semifinale. La notizia riguarda più che altro la nuotata della Soni che non chiude la bracciata fino a ricongiungere le mani vicino al tronco ma che anzi taglia la bracciata stessa appena le braccia sono larghe come le spalle; non ha una gambata con le caviglie che disegnano un bel cerchio dietro di se ma che, al contrario, si allontanano il meno possibile dalla linea immaginaria che passa in mezzo al corpo. Una nuotata, insomma, molto lontana dalla canonica rana che sono abituato a insegnare ma che allo stesso tempo è decisamente molto redditizia.
‘Notte…
PS: sono contento di essere riuscito a vedere la staffetta. Incastrato tutto in modo da riuscire ad essere a casa per l’ora X e ce l’ho fatta. Considerando che sono riuscito anche a nuotare 1 km in 20 minuti… bravo Paolo!
