26 febbraio 2009

Stanchezza…

Archiviato in: Vita di tutti i giorni — bartxxxx @ 23:42

Stasera sono già a letto. Serata casalinga perchè ero proprio stanco, a cena mi stavo addormentando. Oggi al lavoro è stata abbastanza dura, sono passato da un progetto all’altro, dal dimensionare dei tubi al verificare un pacchetto dal punto di vista termico e acustico, dal chiamare un’azienda al sentire il cliente… ad un certo punto non capivo più nulla! Sono sceso alle sei e un quarto e, come dicevo ieri, non era buio! Che bello!

Alla fine mi sono dimenticato di chiamare i genitori di Carlo. Però quando sono arrivato a casa non riuscivo neanche a parlare tanto ero stanco. Spero di riuscire a chiamare domani, vorrei riuscre ad andare a trovarli prima del trofeo. Approposito del trofeo, con le ultime iscrizioni abbiamo superato quota 900, 905 per la precisione! Rispetto all’anno scorso sono una ciquatina di iscritti in più con un bel ricambio di società! Bene bene…

E poi stasera ho fatto un minimo di ricerca di mercato per vedere se riesco a trovare un software fatto bene per poter calcolare le caratteristiche acustiche degli edifici in maniera più analitica possibile e senza metterci una vita. Magari così riusciamo a evitare i problemi come quelli di oggi in cui devo rincorrere le aziende per farmi mandare dei cazzo di certificati. Domani proverò a vedere se riesco a far investire 400 € al capo…

E vorrei… fortemente vorrei…

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You’re not alone The Enemy

PS: no, non è il mare quello che vorrei fortemente…

Caro amico ti scrivo…

Archiviato in: Vita acquatica, Vita di tutti i giorni — bartxxxx @ 01:05

Ehi Carletto! Come va da quelle parti? Fa freddo li in alto? Qui le giornate stanno iniziando a essere un pochino più calde e ad allungarsi e finalmente quando si esce dall’ufficio alla sera c’è ancora un po’ di luce. Non vedo l’ora di poter uscire e andare a farmi la mia nuotata nella piscina esterna! Oggi in pausa pranzo il sole era proprio piacevole, anche se il cielo non era bello azzuro e tirava un po’ di aria, come dire, frizzantina.
Domani devo assolutamente ricordarmi di chiamare i tuoi, tra una cosa e l’altra è passato quasi un anno dall’ultima volta che li ho visti e ho un po’ di news da raccontargli. Ma tu, come stai? La trovi la Menabrea rossa buona come quella del locomotiva lì da quelle parti? Tra l’altro ora in Loco non ce l’hanno più… Ogni tanto pensi a noi? Guardi un po’ giù per vedere come ce la passiamo qui al piano di sotto? Mi mancano un sacco le birre post allenamento, cazzo.
Ohi, il tuo trofeo ogni anno che passa ha sempre più successo! Quest’anno abbiamo chiuso le iscrizioni con 5 giorni di anticipo sul termine per evidenti limiti di spazio: abbiamo superato i 750 iscritti e mancano ancora le iscrizioni di tutto il gruppo Gis-Gisport. La Vimercate Nuoto parteciperà con ben 2, dico 2, persone! Beh, una è Luchino che non manca mai e l’altro mi sa che non lo conosci. Spero riuscirai a trovare il tempo per guardare qualche gara, credo che per i tuoi bimbi (non solo) sia l’appuntamento più importante della stagione; se sei troppo preso per guardare le gare cerca almeno di trovarlo per guardare i risultati. Quest’anno dovremmo riuscire a pubblicarli su mille mila siti internet praticamente in tempo reale! Ricordati, sabato 14 e domenica 15 marzo. Sì lo so, anche quest’anno siamo in anticipo di due settimane. Come? Ti eri tenuto libero per il primo di aprile? Dai, non fare lo stronzo. Cerca di liberarti!
Carletto, non arrabbiarti ma quest’anno non riesco a scrivere due righe per raccontarti. Prima ho riletto quella specie di lettera che ti avevo scritto l’anno scorso e gli occhietti (malinconici, ndr) hanno iniziato a lacrimare. Mi spiace proprio ma ho passato, per quest’anno, il testimone a Maxge. A tempo debito ti farò leggere quello che ha scritto. Ora vado a dormire che sono proprio stanco e domani devo anche trovare il tempo di farmi la barba prima di andare in ufficio.
Non te l’ho mai detto prima, ti voglio bene.

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25 febbraio 2009

Vetta!

Archiviato in: Vita di tutti i giorni — bartxxxx @ 01:18

Bene. Bene? Non lo so. In effetti mi rendo conto di non essere conciato male come settimana scorsa o un mese fa, sicuramente ho elaborato la cosa, però le sensazioni, i sentimenti, le cose che mancano e quelle che vorrei fare ci sono ancora tutti all’appello. Un po’ di confusione, montagne russe dell’umore, tagadà dell’amore: questa c’è e da solo non riesco a farla sparire.
In chat mi hanno appena chiesto se sono mai stato così bene come lo sono stato con lei. No. E’ questo il nocciolo della questione. E’ questo il fulcro di ogni mio sbarellamento e il centro dei miei pensieri. Questo un po’ mi spaventa, mi sento un come un alpinista che arriva in cima alla vetta più alta del mondo e, anche se da un parte è supersoddisfattissimo, sa che è arrivato al limite, che non riuscirà mai più a provare un’emozione così forte. Perchè la risposta è no. Non sono mai stato così bene, non sono mai stato su una vetta così alta. E io amo quella vetta, amo ogni singolo grammo di gioia che quel sorriso riesce a darmi.

Oggi ho parlato con il capo. Mi confermano per un altro anno e… rullo di tamburi… mi danno l’aumento! E’ una bella iniezione di fiducia e soprattutto questa notizia riporta a galla il progetto di andare a vivere da solo. Magari non quest’anno nè l’anno prossimo ma spero di poterlo fare da qui a due anni! Facciamo partire il conto alla rovescia? TIC TAC TIC TAC… TIC TAC… TIC…

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White Daisy Passing Rocky Votolato

24 febbraio 2009

Buon vento!

Archiviato in: Vita acquatica, Vita di tutti i giorni — bartxxxx @ 00:22

La barca è stata bloccata. Un SunFast 35, un pochino più piccolo di quello che abbiamo usato giusto l’anno scorso per il 25 aprile. L’equipggio è ancora in divenire ma dovremmo essere in otto, partenza prevista il venerdi pomeriggio e rientro lunedi sera. Posterò un po’ di nuove foto al mio ritorno…

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Stasera l’allenamento non è stato abbastanza lungo da permettermi di mettere in fila per bene i miei pensieri. Però è stato pareccho pesante, sono proprio cotto. E quelli della Gialappa’s ci stanno mettendo un sacco a collegarsi con la casa del Grande Fratello! Forse inizia, vado a lavarmi i denti e mi metto sotto il piumone a godermi le stronzate di quei burini… Notte!

22 febbraio 2009

Musica maestro!

Archiviato in: Musica, Vita di tutti i giorni — bartxxxx @ 03:17

La canzone che gli Afterhours hanno portato a Sanremo è a dir poco stupenda. L’ho sentita l’altra sera giovedi sera ed è come se un treno mi fosse passato sopra a tutta velocità e a pieno carico. Il Paese è reale, una canzone che non ci azzecca nulla con Sanremo (e per fortuna direi) ma che personalmente mi ha fatto rivalutare il festival, lei e la comicità intrinseca che ha la coppia Bonolos-Laurenti.
Poche canzoni mi colpiscono al primo ascolto. Di solito ho bisogno di sentirle almeno un paio di volte per riuscire ad apprezzarle. Gli Afterhours c’erano già riusciti con Bye Bye Bombay a farmi rimanere a bocca aperta e con le orecchie tese ad ascoltare ogni singola nota della canzone. La canzone era sulla Locompilation 07. Compilation che devo dire mi ha aperto un po’ la mente: Joy Division, Lou Reed e appunto Afterhours. Avercela ancora quella compilation! L’ho prestata alla mia amica Giorgia quando siamo andati a fare una trasferta quasi due anni fa e non l’ho più vista… né sentita…sniff sniff

E poi, da un mesetto a questa parte su Virgin Radio fanno girare la cover di Impressioni di settembre, della PFM, rifatta dai Marlene Kuntz. I Marlene sono stati proprio bravi a restituire in modo impeccabile questa canzone anni e anni dopo la sua uscita.
Per un certo verso, ho un legame sentimentale con questa canzone. Era contenuta nella cassetta di “assaggio” della raccolta Italia del Rock di Repubblica di 15 anni fa. Credo che quella cassetta sia stata fatta girare almeno una volta in tutti i viaggi affrontati dalla famigghia negli anni successivi. E poi mi ricorderò sempre mio padre che mi racconta della particolarità del suono fatto con il mug (si scriverà così?) e del fatto che la PFM sono stati i primi ad utilizzare questo strumento elettronico in Italia. Ma al di là di questi dettagli “tecnici”, quando il ritmo si alza boh, non so come spiegarlo, ti prende dentro ti fa fare due giravolte su te stesso e poi come si abbassa, ti rimette seduto.

E intanto si sta organizzando il week end di pasqua in barca. Sarà strano. Sarà diverso. Ma tutto in questo periodo è diverso. Anche io sono diverso. Forse amareggiato. Forse deluso. Forse arrabbiato con me. Forse ancora ci credo. Forse anche no. Forse sono tutte queste cose insieme con la consapevolezza che “…io non tremo è solo un po’ di me che se ne và giù nella città, dove ogni strada sa  condurre sino a te e io no…”.

Pelle: è la tua proprio quella che mi manca
in certi momenti e in questo momento
è la tua pelle ciò che sento nuotando nell’aria.
Odori dell’amore nella mente dolente, tremante, ardente:
il cuore domanda cos’è che manca
perchè si sente male, molto male, amando, amando, amandoti ancora.

Nel letto, aspetto ogni giorno un pezzo di te
un grammo di gioia del tuo sorriso e non mi basta
nuotare nell’aria per immaginarti: se tu sapessi che pena.
Intanto l’aria intorno è più nebbia che altro
l’aria è più nebbia che altro

E’ certo un brivido averti qui con me
in volo libero sugli anni andati ormai
e non è facile, dovresti credermi,
sentirti qui con me perchè tu non ci sei.
Mi piacerebbe sai, sentirti piangere,
anche una lacrima, per pochi attimi.
Mi piacerebbe sai…

Nuotando nell’aria Marlene Kuntz

20 febbraio 2009

Occhietti

Archiviato in: Vita di tutti i giorni — bartxxxx @ 00:48

Qualche anno fa i miei occhi sono stati definiti “occhietti maliconici”. Stasera i miei occhietti sono molto più malinconici del solito.

occhietti

Raidiresanremo

“…dire la verità è un atto d’amore
fatto per la nostra rabbia che muore…”

Il paese è reale, Afterhours

19 febbraio 2009

Il Caso

Archiviato in: Vita acquatica, Vita di tutti i giorni — bartxxxx @ 00:49

Il caso non esiste. Forse. Per caso ci siamo conosciuti mentre tu ti allenavi in piscina all’aperto e io facevo assistenza, per un caso meno caso un paio di anni dopo tu invece di allenarti, allenavi sempre qui a Vimercate. Ancora per caso l’anno dopo ancora ci siamo ritrovati a seguire i bimbi ai regionali, tu come allenatrice di ruolo mentre io come sostituto. Un week end che me lo ricordo ancora adesso, per le corse che ho fatto per allenare, gare e poi allenare ancora, poi la sera al Magnolia fino alle 4 e il mattino della domenica sul piano vasca alle 8.30 a far fare riscaldamento. Con te che gestivi il tutto, per fortuna. Non per caso. Dopodichè i contatti si sono fatti più frequenti fino a quando non sei venuta in collegiale, mica tanto per caso, e da lì tutto è nato.  Da quel giorno di giugno in cui ho pensato che 6 anni di differenza (22-16) erano troppi per provare un qualsiasi approccio c’è qualcosa, che di casuale sono convinto non abbia alcunchè, beh, c’è qualcosa che ci lega. Anche adesso, mentre sto realizzando quello per cui in qualche modo mi sto preparando da mesi, sento questo qualcosa di forte che ci lega. Probabilmente questo influenza il fatto che non mi sembra per nulla normale pensare a uscire la sera senza di te, pensare di vedersi qualche volta per un caffè, incontrarci casualmente,  pensare di non viverci più come abbiamo fatto da due anni a questa parte, insomma, probabilmente pensare al futuro senza te mi sembra del tutto extra-ordinario. Anche in questo non ci vedo per nulla lo zampino del caso e un po’ questa cosa mi fa incazzare: posso solo prendermela con me, con te, con noi ma con nessun altro, neanche con il caso.

Riusciremo a trovare un nuovo equilibrio? Per caso, riuscirò a trovare un nuovo equilibrio con me stesso? Non sempre mi riesce bene il sopportarmi… a volte lo faccio a caso.