E dopo Facebook anche messenger, o meglio, anche tutti i i siti che permettevano la connessione al circuito web di Messenger sono stati segati… E ora come faremo a rimanere in contatto con il mondo? Ci rimane solo Skype, vedremo quanto resiste!
Arrivare. Per poi ri-partire. Perchè arrivare non è altro che trovare un nuovo punto da cui ri-partire. Senza spegnere la macchina, per “non smettere di sentire l’asfalto che si srotola sotto di te” (© Marta).
Capire, arrivare a una conclusione. Perchè anche questo non è altro che trovare un nuovo punto di partenza. Per un nuovo viaggio, insieme. Fino a che si può. Fino a che si ha voglia. Fino a che c’è benzina nel serbatoio…
Il pomeriggio oggi in ufficio non passava più! Il lavoro è un pochino noioso e non avendo molto da fare lo si tira in là il più possibile…e così ci si annoia e i pensieri iniziano a vagare, escono dallo studio e iniziano a viaggiare. Viaggiare. Oggi mi è venuta una voglia incredibile di andare al mare, o in montagna, ma andare da qualche parte dove non ci si debba svegliare e uscire di casa solo per andare a rinchiudersi in un ufficio per tutto il giorno. Entrare al mattino, uscire la sera e non accorgersi neanche se fuori c’è stato il sole o meno.
Viaggiare, dicevo. Un bel viaggio on the road, il mio sogno da quando ho preso la patente e che ciclicamente torna a farsi sentire. Un bel viaggio in cui si sceglie solo partenza e arrivo [mi hanno corretto subito, si sa solo da dove si parte], tutto quello che sta in mezzo lo si improvvisa. Kerouac docet..
Esco dal lavoro, salgo in macchina, accendo la radio e su Virgin Radio parte Under the bridge, RHCP. E la voglia di viaggiare torna a fare capolino. Questa canzone mi ha sempre fatto venire in mente una decapottabile che va in giro per Los Angeles con queste note a tutto volume. E su quella decapottabile dovrei esserci io. Andare sulle colline di LA, gustarmi il panorama e rendermi conto la vita va assoporata fino all’ultima goccia, che non ci possono essere spazi per i rimpianti e che vale sempre la pena combattere per gli ideali in cui si crede.
E ora, mentre spengo il computer e vado a dormire, è ora di mettere su un po’ di musica…

photo by Marta
Under the bridge Red Hot Chili Peppers
Questo week end mi sono ritrovato a dover calcolare quali potrebbero essere i record mondiali di nuoto per delle ipotetiche gare da 25 metri. I dati di partenza erano i record mondiali per gare dai 50 metri in su, ovviamente. Tralascio di spiegare come ho fatto, non tanto per modestia, ma per evitare che mi arrivino insulti per la mia pochezza in campo matematico.
Risultato di questo popò di ragionamento che mi ha fatto surriscaldare il cervello provocando perdite copiose di neuroni… va beh, la smetto e torno al dunque. la cosa curiosa e che non ho ancora deciso se è una coincidenza o qualcosa di più è che:
(T_50)/(0.5*(T_100))
rimane costante nella stessa specialità sia per i maschi che per le femmine e, con uno scarto dell’1% , rimane costante anche per specialità diverse. Se si considera il fatto che non sempre il detentore del record su una distanza detiene anche il record sull’altra distanza, diventa difficile credere che sia pura coincidenza e che la natura non ci abbia messo lo zampino… Ho fatto una verifica veloce, lo stesso rapporto lo si ha anche prendendo in considerazione le gare dei 200 e 100 metri. Decisamente qualcosa di più di una coincidenza!
Ah, questo rapporto non dice niente di che. Il termine 0.5*(T_100) sta ad indicare il passaggio ideale di metà gara mentre il termine T_50 indica il record mondiale sui 50 m in vasca corta. Questo rapporto dice solo che il passaggio nei 100 è in circa il 10% più lento del record. Niente di che come dicevo prima.
Ok, dopo aver scritto sta cosa inutile ed aver visto Mai dire grande fratello e aver ringraziato i miei genitori per avermi permesso di frequentare l’università e non ridurmi come i vari Federica, Vittorio, Claudia, eccetera, posso andare a dormire. Una domanda – l’ennesima – mi sovviene: ma se uno pensa che uno dei Sette Nani si chiama MOMOLO, che infanzia infelice ha avuto? E quella che scambia Giulio Cesare con Gesù Cristo?? E che Roger Moore era uno dei Beatles, anzi Bletzi come li hanno chiamati loro???
Lunedì. Ultimamente il lunedì prima di andare in piscina lo passavo qui sul blog ad autocazziarmi. Stasera non ho voglia anche se motivi ne avrei comunque.
Oggi in ufficio ho combinato proprio poco. Per fortuna venerdì ho finito la relazione che mi ha angustiato tutta settimana scorsa, però ho iniziato un lavoro noioso, ma noioso ma… cioè, in realtà non è neanche così noioso ma devo andare a riprendere calcoli che ho fatto questa estate per i quali, ora, devo fare sempre mente locale per ricordarmi i perchè delle scelte. Il problema è che ho iniziato a seguire questi lavori e per il momento non c’è stato un vero e proprio controllo da parte di chi ne sa più di me su quello che ho fatto. Sarà tutto giusto? O meglio, ci sarà qualcosa non di sbagliato? Mi sa che non ci metterò tanto a scoprirlo, oggi già mi hanno chiamato per avere alcune specifiche su cose che ancora non ho avuto tempo di vedere.
Rimane il fatto che oggi non avevo voglia. E poi ho anche perso di nuovo al fantacalcio e la cosa inizia a starmi un po’ tanto sul culo, sono la squadra materasso cazzo!
Note positive di un lunedi di fine gennaio:
- il presidente un po’ abbronzato (© Silvio Berlusconi) degli USA sta continuando a firmare provvedimenti in netto contrasto con quanto fatto dal suo predecessore. Una domanda mi è sorta spontanea dopo che ha firmato quello contro le torture da parte della CIA: ma quindi fino al gennaio 2009 gli americani torturavano? Ma non sono loro gli esportatori di democrazia? A suon di torture? ‘Azz…
- il TAR ha dato ragione al sig. Englaro quindi la Regione Lombardia deve assicurare alla famiglia una clinica dove permettere che Eluana possa lasciare questa valle di lacrime, lei che lacrime non può più versare da troppo tempo.
Sono passato un attimo dal centro commerciale prima di venire a casa: perchè, ogni volta che entro dalle porte automatiche, parte una qualche canzone di Vasco? E perchè sempre mentre sto pensando a Marta?

Time Bomb Rancid
Sette anime. Il film di Muccino con Will Smith come (bravo) protagonista. Mi è piaciuto. E lo scrivo con un po’ di stupore perchè a leggere la trama non ci si rende conto di quanto la storia riesca a prenderti. Il film è costruito molto bene, non svela tutto subito e anche alla fine allo spettatore rimangono alcuni elementi ancora da decifrare a proprio gusto. In questa miniminimini recensione darei un bell’8 al 9 al film e un bel 9 a Smith e Dawson, i due attori principali.
Silenzi. Di quelli che diventano assordanti. Di quelli che che vorresti interrompere ma che allo stesso tempo vorresti continuassero perchè sai che nascondono le mille risposte che vorresti ma che forse non sono ancora mature per essere date. Di quelli che non riesci a decifrare come ora non riesco a decifrare te, le tue parole, i tuoi messaggi, i tuoi gesti e… i tuoi silenzi.
Guardare avanti. Ma io vedo te. E anche se dovessi leggere questa frase nell’ottica di Cerca qualcun’altra, vedo comunque te. Perchè comunque ci sono troppe cose in sospeso, perchè comunque abbiamo ancora qualche cosa da svangare, perchè comunque quei silenzi assordanti sono ancora carichi di significati. Perchè ogni volta che ti rivedo sento quelle scosse all’anima che nessuno scorderà più, perchè qualcuno ancora si stupisce del sacro fuoco che ci unisce, perchè lo sai e se guardo avanti vedo comunque te. E tu, nonostante sia un po’ miope ed è da tanto che non fai una visita di controllo, cosa vedi guardando all’orizzonte?

Human The Killers
Mille domande. Poche risposte e spesso sbagliate. Questo è quello che mi è successo oggi in un lasso di tempo che è andato da dopo pranzo fino a quando sono arrivato in palestra. Non so, non ero per nulla sereno. So cosa provoca questa mia irrequietezza, l’ho scritto ieri sera, è il week end. Troppo tempo da solo, troppo tempo a ricordare, troppo tempo a pensare, troppo tempo a volere, fortemente volere, che le cose inizino a prendere la strada che vorrei prendessero. Mi sento in bilico. Sì, anche io mi sento in bilico. E quando sto come oggi pomeriggio mi sembra anche quasi di cadere. E la voglia di lasciarmi andare è anche molto forte. E’ come la vertigine, ti senti attratto dal vuoto e quasi quasi vorresti anche entrarci, in quel vuoto. Se dovessi mollare non riesco a pensare cosa potrebbe succedere. Il mio stare in bilico deriva tutto da questo, deriva dalla consapevolezza di non riuscire a decidere una cosa sapendo che soffrirei qualsiasi cosa dovessi scegliere. Vivere in bilico. Qualcuno potrebbe pensare che sia eccitante (i funanboli del circo ci vivono tutta la vita in bilico) ma quando sono i sentimenti a metterti in piedi su una corda tirata a 30 metri da terra, beh, a me non sembra così eccitante.
Un bambino. A volte ho la sensazione di essere un bambino. Perchè non riesco a gestire le emozioni, perchè non riesco a lasciare tempo al tempo, perchè… perchè mi sento tanto stupido e ingenuo. Boh, vorrei tanto tornare a un anno fa. In realtà non è vero, vorrei tornare a come stavo un anno fa…come stavamo un anno fa.
…qui la notte è buia e ci sei soltanto tu. VivO in bilico e fumO le MIE lucky strike e Mi rendO conto di quanto le maledirO’…
Poi stasera, dopo una bella passeggiata palestra-piscina-casa, accendo il computer, controllo la posta e trovo del lavoro per me: trovare dei tempi di riferimento per il calcolo del punteggio tabellare per le gare degli esordienti C. Carlo, se non fosse per te non credo sarei stato qui a calcolare tempi, confrontarli, cercare di capire se possono andare bene o meno… Però, amico mio, così anche questa sera alla fine è passata. E’ già l’una e venti e domani si lavora in piscina! Olè!… Olè sto cazzo, ho sonno!

Lyla Oasis