30 settembre 2007

Good News, bad news

Archiviato in: Vita di tutti i giorni — bartxxxx @ 12:44

E come l’anno scorso, anche quest’anno l’autunno è arrivato e con lui i primi freddi. E’ tutta la settimana che piove qui nella bassa briansa, ogni tanto a dirotto, ogni tanto poche gocce alla volta. La cosa che più fa girare i maroni è che gli scrosci arrivano proprio quando bisogna uscire dalla macchina oppure di casa, così da potersi lavare per bene nel breve tragitto macchina-casa o casa-macchina.
E fa freddo. Ho già tirato fuori la giaccavento invernale. Quella rossa da snowboard. Quella di cui mi sono innamorato appena l’ho vista.

E con l’arrivo dell’autunno sono arrivate anche un paio di notizie, anzi un paio di notizie che potrebbero cambiare il corso della mia vita da qui a qualche mese. Innanzitutto martedì ho un colloquio per un possibile lavoro in uno studio di progettazione di impianti energetici per l’edilizia a emisisone zero. La seconda notizia è che sono sulla strada giusta per la tesi e, visti gli sviluppi, ho deciso di laurearmi a dicembre di modo da fare bene tutto. Spero.

Settimana di novità anche nell’ambito sportivo, con la ripresa degli allenamenti con i master. Non più agonismo da quest’anno, il fisico e gli impegni non me lo consentono, quindi ritorno alle mie garette amatoriali e agli allenamenti da 3 volte la settimana.
Sono iniziati anche i corsi di nuoto. Quest’anno ho drasticamente ridotto le mie ore in piscina ma ci sono comunque dei corsi baby che mi rendono proprio contento.

E intanto si passano le giornate e le serate davanti al pc a fare la tesi, con Marta. Per fortuna che c’è lei.

gocce_parabrezza.jpg

Garageland The Clash

23 settembre 2007

Vasco Rossi @ Stadio delle Alpi Torino, 22/09/2007 – The Live Report

Archiviato in: Musica — bartxxxx @ 23:59

Molti di quelli che mi conoscono avranno iniziato a storcere il naso già dal titolo. Per eliminare qualsiasi dubbio, dico subito che ieri sera ero a Torino a vedere il concerto di Vasco Rossi. Sì, proprio così. E, dico subito, mi è piaciuto.

Ma andiamo con ordine.

In teoria questo avrebbe dovuto essere il secondo concerto della mia vita, ma il primo è stato spazzato via dall’improvvisa tromba d’aria abbattutasi su Mestre questa estate. Comunque, ieri mattina ho iniziato la nuova stagione di corsi in piscina, ho mangiato e poi sono andato da Marta. Sonnellino ristoratore in vista della nottata in macchina che ci aspettava e siamo partiti. Marta, Giorgio (suo fratello) e io al volante. L’andata è stata abbastanza rapida nonostante la Milano-TOrino sia ridotta ad un campo di battaglia, grazie ai lavori di ammodernamento ampiamente pubblicizzati lungo il percorso. Unica sosta all’autogrill di Settimo Torinese, “così per la pipì eravamo a posto per un po’”, parole di Marta. In tanti hanno avuto la nostra idea, credo che quell’autogrill stia cercando di riprendersi ancora adesso…

Dall’autostrada allo stadio, il delle Alpi, il percorso è breve e quasi a prova di scemo ma noi per essere sicuri avevamo anche la cartina. Problema parcheggio risolto brillantemente, in poco siamo fuori dallo stadio e dopo due sbarramenti siamo nello stadio [deve essere cambiata qualche norma per la sicurezza visto che ero già pronto ad abbandonare fuori le bottigliette di plastica, mentre i controlli cercavano solo le lattine...mah!].

Lo stadio. Prima volta che entro in uno stadio da serie A. Gigantesco, illuminato a giorno [chissà quanto spendono di illuminzaione...] ma…veramente tenuto di merda. Si vede che la Juve non gioca più qui. Sinceramente pensavo di trovare molta più gente dentro visto che erano già le sette e mezza e che sul palco stava già suonanondo l’ultima spalla del concerto. Devo dare atto a Marta, ai concerto di Vasco c’è gente di ogni tipo, dal papà di famiglia, con famiglia al seguito, al metallozzo. Non sto a raccontare dei bagni chimici, della fila per entrarci e dello schifo trovato dentro, dirò soltanto che erano circondati da una pozza gigantesca che dubito fosse acqua.
Il concerto inizia puntuale alle 20.45, la scenografia lascia sinceramente a bocca aperta, sia per la dimensione del palco, sia per le luci e i maxischermi.

Basta poco, la canzone con cui inizia, porta tutta la massa di gente dispersa per lo stadio sotto il palco e per tre quarti d’ora, Vasco canta una canzone dietro l’altra senza mai fermarsi. Vasco. Beh, quelli che hanno storto il naso all’inizio, sanno benissimo che non sono un suo fan, che, a parte qualche canzone, non ho mai ascoltato nulla di lui, insomma, non fa parte del mio bagaglio musicale. Beh, devo dire che è proprio un animale da palcoscenico, un attore e un bravissimo interprete. Mi ha lasciato piacevolmente colpito il suo mutare espressione del volto per adattarlo al meglio allo spirito delle canzoni che via via cantava. La sensazione che ho avuto, da “verginello” ad un suo concerto, è che davvero le sue canzoni facciano parte di lui, che lui senza le sue canzoni non sarebbe Vasco e viceversa. Certo, e credo di non sbagliarmi troppo, questo discorso vale per tutte le sue canzoni più datate (Lunedì, Cosa c’è, Albachiara, Vivere, Ciao, Vivere una favola, Stupendo) e poche altre degli ultimi album (La compagnia, Un senso, Stupido hotel), infatti la canzone che proprio non mi è piaciuta è stata Rewind, mentre ho potuto apprezzare l’energia e l’attualità di canzoni come C’è chi dice no e Gli spari sopra. E ho pianto. Su Sally. Mi sono venuti in mente Carletto e Biri e le lacrime sono scese, neanche guardare il cielo è servito a fermarle. E mai e poi mai avrei immaginato di mettermi a piangere ad un concerto di Vasco, pensando a uno che ascoltava hip hop e r&b e un altro che forse manco sapeva chi è Vasco. La vita è proprio strana a volte.

Ecco, di questo concerto di certo ricorderò gli abbracci, i baci e i sorrisi di Marta, il suo continuo chiedermi se mi piacesse o meno (anche stamane…), Sally, il crampo al polpaccio di Giorgio a metà concerto, gli occhi spalancati di Vasco proiettati nei maxischermi, 2 ore e tre quarti di rock passate troppo in fretta in un’atmosfera da stadio. E alla fine, dopo Albachiara, quando si sono accesi tutti i soli del dell Alpi, la prima domanda che mi sono posto, seconda contando quella di Marta se mi fosse piaciuto, è stata: già finito?

Mio fratello prima di andare mi aveva augurato buon concerto pacco. Beh, le canzoni possono piacere o non piacere, ma la band e lo stesso Vasco sanno il fatto loro. Musicisti con la M maiuscola e bravi anche nel cimentarsi nell’intrattenere lo stadio con un pezzo alla Pink Floyd nella prima pausa del concerto.

In mezzora, con schiena e gambe distrutte, siamo arrivati alla macchina. Un’ora per uscire da Torino, altre due per arrivare a casa. E neanche una cazzo di sosta in autogrill. Erano tutti strapieni di gente…

Grazie Marta…

vasco_1.jpg

vasco_2.jpg

vasco_3.jpg

18 settembre 2007

Ansia sì, ansia no!

Archiviato in: Vita acquatica, Vita di tutti i giorni, Vita universitaria — bartxxxx @ 23:58

…5 mesi…Grazie…

E intanto l’ansia per questa tesi – che ormai sta diventando sempre di più questa odiata tesi – comincia a montare. E’ subdola, non lascia scampo e puntuale ti presenta il conto.
Il professore alla fine l’ho trovato oggi, dopo il passaggio a vuoto di ieri mattina. Mi ha fatto anche aspettare. Non ho aspettato abbastanza. Evidentemente. Comunque, forse siamo sulla strada giusta anche se ora mi ha detto di fare delle prove che io avevo già fatto. Ma devo avere sbagliato io qualcosa. Lui le aveva fatte e uscivano. Certo. Mai contraddirli. Quindi l’errore l’ho fatto io.

E non credevo che gli allenamenti mi sarebbero mancati così tanto. Che mi sarebbe mancato il fare fatica, il sudore, la corsa, gli addominali interminabili e le flessioni spezza-braccia. Eppure è così. Ieri sono arrivato al punto di fare addominali e flessioni in camera…
Ma quest’anno torno a fare i master, niente più allenamenti tutti i giorni e niente più allenamenti al pomeriggio. E so già che mi mancheranno quei 5-6 chilometri avanti e indietro per la piscina. Mi mancheranno quei 5-6 chilometri di momento tutto per me. Pazienza. Ci si accontenta. Non si può fare altro.

E domani iniziano anche i corsi…e io non ho voglia… olè!

Acqua_azzurra.jpg

The Ha Ha Wall The Libertines

17 settembre 2007

E domani…

Archiviato in: Vita universitaria — bartxxxx @ 02:24

E domani si va dal professore. E domani mi sveglierò, già stanco, sperando che il suo cazzo di convegno nel napoletano sia finito e lui sia in università. E domani andrò a milano con la paura di aver buttato via un’altra settimana e con una voglia incredibile di essere da tutt’altra parte. E domani, se non mi sbrigo, sarò ancora qui a stampare. E domani… domani non vedo l’ora sia ora di pranzo.

cielo.jpg

thanks to Marta

Like a rolling stone Bob Dylan

14 settembre 2007

Ultime dal vimercatese

Archiviato in: Vita di tutti i giorni — bartxxxx @ 20:47

E finalmente riesco a trovare qualche minuto per scrivere. Le foto del post precedente, come si può intuire, sono state scattate tutte [Pubblicità!] all’Agriturismo Santo Pietro di Capannoli nella prima settimana di settembre. Che dire di quella settimana? FANTASTICA. Decisamente una settimana superlativa. Nonostante ci fossero degli elementi di disturbo, questi giorni di vacanza con Marta sono stati speciali. Perchè era la prima volta che andavamo via insieme senza gare da fare, perchè la paura di “rovinare” qualcosa era forte così come era forte la paura di “sovraesposizione mediatica” ed era tanta la voglia di stare insieme 24 ore su 24, perchè è stata una settimana che è passata in un baleno, perchè ho avuto l’ennesima conferma che con lei non solo sto bene, non solo mi sento in paradiso ma anche che non sarebbe affatto male invecchiare con lei accanto. Voglio dire, è una persona fantastica e unica [e oggi lo è stata in modo particolare, grazie!], io amo lei, lei ama me, mi viene veramente naturale pensare al futuro come qualcosa costruito insieme lei e io. E credo che forse stiamo inziando a farlo, a piccoli passi, con la tranquillità e la consapevolezza delle difficoltà che ci saranno. E senza paure.

Bene. Mi rendo conto di aver ancora una volta scritto molto miele. Però mi viene davvero difficile scrivere d’altro o lamentarmi in questo periodo. Lamentele esistenziali intendo. A volte credo che per scrivere sia davvero necessaria una certa irrequietezza interiore, qualcosa che ti faccia buttare giù 10 parole al secondo, 10 parole che anche se sono messe a caso, acquistano un senso. O almeno spesso così ho fatto io. Però ero molto irrequieto. Interiormente.
Oh dio. Per lamentarmi avrei anche di che farlo. Ci sarebbe il discorso tesi ma anche quello in questi giorni lo sto affrontando in maniera positiva e spero che qualcosa di utile salti fuori. Certo che se il professore mi avesse detto a suo tempo che stavo facendo una minchiata, non sarei stato tutto agosto a portarla avanti, cazzo! ma va bhe, speriamo di aver recuperato in questi giorni.
Quindi, visto che ho ricevuto parecchie lamentele circa il livello di zuccheri presente nei miei ultimi post, avevo deciso di non scrivere più. Ma ho scoperto che a volte il mio blog fa compagnia e aiuta a tirarsi su di morale, quindi cercherò di essere un po’ più costante. Tesi permettendo.

Questi giorni. Mi alzo, colazione, arriva Marta e andiamo in biblioteca, studio, pranzo, studio, Marta va ad allenare, io studio ancora un po’ e poi vado ad allenarmi un po’ io. Sono rientrato in acqua, mi sento – e sono – un po’ ingrassato. Come al solito il nuoto è un bel modo per sfogare le tensioni e per fare un po’ di sana fatica!

Grafici_4x4_Leggeri.jpg

Look at her face The coral sea

11 settembre 2007

Toscana 2007

Archiviato in: Vita di tutti i giorni — bartxxxx @ 00:31

Toscana_0.jpg