Subito i risultati: Marta 30esima nel frangente con un mare forza mille mila, noi maschietti 3° nella finale B della staffetta torpedo. Molto bene direi visto che per tutti era la prima volta ai campionati assoluti di prove oceaniche e per tutti era la prima volta nella loro gara. Per noi poi era la prima volta che facevamo questa staffetta, Marta era la prima volta che nuotava tra onde alte 3 metri. Credo.
E ora il viaggio. Partenza ora 5.30 da Vimercate. In origine doveva essere alle 5 ma siccome siamo fortunati, Marta è rimasta bloccata in tangenziale per un incidente. Alle 4.30 del mattino. Di venerdi. Quando dobbiamo partire per un viaggio infinito. Merda.
Comunque, dopo varie peripezie riusciamo a partire tra una sosta in autogrill, un chinotto qui, una mano là, un Franz che è troppo grosso per starci dietro, due gemelli improbabili su una Punto improbabile con occhiali da sole improbabili in una coda improbabile sul GRA e svariati altri personaggi improbabili, arriviamo al bagno Il Tritone di Lavinio. Prima sensazione appena arrivati ad Anzio: il terzo mondo è qui! Secondo Franz siamo capitati a Cuba, direi che per chi è stato in Croazia, le coste istriane di qualche anno fa rendono un pochino meglio l’idea.
Registrazione alla segreteria in un battibaleno e subito in albergo prima che iniziassero le eliminatorie della nostra staffetta stellare. Registrazione in albergo un pochino più lenta a causa di cittadinanze inventate (Italianza, io), difficoltà nel compilare il modulo (Franz) e rincoglionaggine della ragazza alla reception. Al di là dell’antipatia del personale (”E de che?”), albergo carino soprattutto dopo aver provato per mano che al peggio non c’è davvero limite.
Si torna in spiaggia per la staffetta, settimi in batteria. Finale B assicurata. Cena in albergo e serata al pub, il giusto mix tra pub irlandese e bar da spiaggia. La giornata finisce qui, le figura di merda si sono sprecate soprattutto grazie alla nostra sete a cena e alla poca voglia della cameriera di servire il nostro tavolo.
Il secondo giorno parte bene. Si dorme! Il programma prevedeva le nostre gare tutte al pomeriggio quindi con calma siamo andati in spiaggia per fare, una volta tanto, i turisti. Dura realtà: mare forza 4 o 5, o forse 45. Risultato? Gara del frangente fatto lo stesso, nostra staffetta spostata a domenica mattina. Evvaaiii!!! E mo’ dove dormiamo? Alle quattro del pomeriggio mi ritrovo in giro per Lavinio a cercare un albergo, l’agenzia, a cui ci eravamo appoggiati per il primo albergo, chiusa e l’albergo al completo. Torniamo a casa senza fare la staffetta? Cor cazzo! Finalmente trovo l’albergo (grazie Coach!) e me ne torno in spiaggia a prendere un po’ di onde in faccia con gli altri.
Purtroppo il secondo albergo, come dicevo prima, fa abbassare il livello del peggio facendo balzare il primo in testa alla classifica degli hotel di lusso.
Oggi, a parte la staffetta, altra giornata di mare. Con figure di merda annesse. Paolino che si scopre paparazzo dell’anno, Neve si scopre simpatico, Franz riesce finalmente a scambiare due parole di numero con la Caccia e a farsi fotografare con Fagianella. Marta a farmi impazzire sempre di più. Io? Mai divertito e rilassato così in una trasferta. Pochi ma buoni. Soprattutto nessuno scazzo, sempre allegri e voglia di fare comunque bene. Bravi ragazzi. Bravi tutti. Quelli che c’erano…
E ora il fotoracconto:
Il mare di venerdi pomeriggio. Nulla faceva pensare al peggio
Fagianella di rientro dalla Garibaldi
La staffetta stellare
Marta. Ignara di cosa l’aspettasse
La staffetta stellare alla partenza
Cosa hanno visto? O cosa hanno bevuto?
GIS Milano SSD ad Anzio
Where is my mind? The Pixies