Milano non è Milano se una volta all’anno non si fa bloccare dalla neve. Per lo meno quest’anno la nevicata è stata importante non come l’anno scorso che sono bastati 10 centimentri di manto nevoso. Ebbene sì, come hanno detto tutti i telegiornali (anche perchè siamo quasi in campagna elettorale e le notizie più importanti diventano meteo e gossip) era dal 1985 che non nevicava così e, cazzo, hanno chiuso pure tutte le scuole del Nord Italia. E dire che in 13 anni di scuole (elementari+medie+liceo) l’ho sperato tante volte che succedesse e invece…. ciccia!
Comunque, eccovi uno scatto di venerdi pomeriggio del vialetto sotto casa:
La cosa peggiore di questa nevicata? Le strade. Per fortuna la macchinina era equipaggiata con le gomme da neve e non ho avuto problemi di sorta e venerdì sera, nonostante delle strade pessime, ho potuto uscire con tranquillità…
Quello che non capisco sono certe persone che ancora oggi )alla fine è da venerdi sera che piove) non hanno ancora liberato le proprie macchine dalla neve… mah…
Sta sera mentre nuotavo ho iniziato a pensare quali album ho sentito di più nel 2005; inizio a scrivere quelli che mi sono venuti in mente con l’intenzione in un futuro prossimo di farne anche una breve recensione. O per lo meno spiegare il perchè mi sono piaciuti. Ma pra bando alle ciance, eccoveli:
Green Day – American Idiot
Audioslave – Audioslave
Clash – The Clash
Mercanti Di Liquore – La Musica Dei Poveri
Mercanti Di Liquore & Marco Paolini – Sputi
The Distillers – Coral Fang
Franz Ferdinand – You Cold Have It So Much Better…
The Killers – Hot Fuss
The Strokes – Is This It
Ce ne sono molti altri, magari più avanti li citerò… anche perchè insieme a questi ci sono sempre gli intramontabili (Nofx, Rancid, Pornoriviste, Punkreas, ecc…).
Ora vado a letto che mi ripromesso di andare a dormire presto…
Sciao beli…
Sto pensando ai miei album più sentiti nel 2005 ma, oltre a non essere ancora arrivato ad una soluzione degna di questo nome, non ho il tempo per scrivere un post decente… così come non riesco a trovare tempo, e ispirazione, per scrivere le mie cinque strane abitudini. No, non sono impazzito. E’ che sono stato nominato qui e quindi mi tocca… prima o poi arriverà tutto, intanto si accettano suggerimenti…
…che stanchezza…
Oggi sono riuscito. Sono andato a farmi un pomeridiano ai Piani di Bobbio, poco sopra Lecco. Dopo aver portato la piccola Giulia in piscina per la prima volta sono venuto a casa a cambiarmi e sono schizzato in direzione Lecco. All’una ero già sulle piste da sci e avevo noleggiato gli sci. Devo dire che credevo che il passaggio da sci “tradizionali” a quelli sciancrati fosse più duro invece devo dire che mi sono trovato benissimo e, dopo aver preso un po’ di confidenza, ho pravato a spingere sulle curve e, cacchio, quando prendono le lamine girano che è un piacere… Come prima uscita non c’è davvero male, credevo di essere un po’ più arrugginito ma sono contento di essermi sbagliato.Spero di riuscire ad andarci ancora…
Questo è quello che si vedeva da una seggiovia, il fondo valle è immerso nella foschia:
Prima dievo della prima volta in piscina della mia cuginetta. Bene, direi che è stata bravissima, non si è mai lamentata anche se per tutto il tempo è stata tesa. Alla fine però era così stanca che se la si adagiava sull’acqua si addormentava…povera cucciola… Domenica prossima si ripete…
PS: mi trovo costretto a mettere la moderazione nei commenti perchè ho visto che gli spammer che hanno colpito mio fratello sono arrivati anche qui da me. Non preoccupatevi quindi se una volta lasciato qualche commento, questo non verrà pubblicato subito… dovrò autorizzarli uno a uno io e siccome non sono sempre a casa ci vorrà del tempo…
Hai ragione Giulia. Scrivo molto poco in questo periodo. E’ che la ripresa delle lezioni è stata abbastanza dura. Torno a casa tardi e stanco… Visto che non sono in vena di scrivere, lascio la parola a Guccini sperando sia più gradito. [A dir la verità Jovanotti mi è altrettanto gradito...]
Oltre le mura
della città
un orizzonte insegue un orizzonte;
a un’autostrada, un’altra seguirà,
gli spazi sono fatti per andare;
la tua libertà,
se vuoi, la puoi trovare.
E un uomo saggio
regole farà,
una prigione fatta di parole;
i carcerieri
di una società
ti impediranno di cercare il sole;
la tua libertà,
se vuoi, la puoi avere.
Fossi un uccello
alto nel cielo
potrei volare senza aver padroni;
se fossi un fiume
potrei andare
rompendo gli argini nelle mie alluvioni
E boschi e boschi
cerco attorno a me
dov’è la terra che non ha barriere?
dov’è quel vento
che ci spingerà
come le vele o le bandiere;
la tua libertà
se vuoi la puoi avere.
Fossi un uccello
alto nel cielo
potrei volare senza aver padroni;
se fossi un fiume
potrei andare
rompendo gli argini nelle mie alluvioni
Ma sono un uomo
uno fra milioni
e come gli altri ho il peso della vita
e la mia strada
lungo le stagioni
può essere breve, ma può essere infinita;
la tua libertà
cercala, che si è smarrita.
cercala, che si è smarrita
La Tua Libertà – Francesco Guccini, Ritratti – 2004
In effetti avrei voglia di scrivere delle cazzate sentite dire dal PresdelCons ieri sera a Porta a Porta ma per sta sera non vi tedierò con queste che, se non fossero cose che si ripercuotono sulla nostra pelle, sarebbero soltanto delle buffonate…
Case di pane, riunioni di rane
vecchie che ballano nelle chadillac
muscoli d’oro, corone d’alloro
canzoni d’amore per bimbi col frack
musica seria, luce che varia
pioggia che cade, vita che scorre
cani randagi, cammelli e re magi
forse fa male eppure mi va
di stare collegato
di vivere di un fiato
di stendermi sopra al burrone
di guardare giù
la vertigine non è
paura di cadere
ma voglia di volare
mi fido di te {x4}
io mi fido di te
ehi mi fido di te
cosa sei disposto a perdere
Lampi di luce, al collo una croce
la dea dell’amore si muove nei jeans
culi e catene, assassini per bene
la radio si accende su un pezzo funky
teste fasciate, ferite curate
l’affitto del sole si paga in anticipo prego
arcobaleno, più per meno meno
forse fa male eppure mi va
di stare collegato
di vivere di un fiato
di stendermi sopra al burrone
di guardare giù
la vertigine non è
paura di cadere
ma voglia di volare
mi fido di te {x3}
cosa sei disposto a perdere
mi fido di te {x2}
io mi fido di te
cosa sei disposto a perdere
rabbia stupore la parte l’attore
dottore che sintomi ha la felicità
evoluzione il cielo in prigione
questa non è un’esercitazione
forza e coraggio
la sete il miraggio
la luna nell’altra metà
lupi in agguato il peggio è passato
forse fa male eppure mi va
di stare collegato
di vivere di un fiato
di stendermi sopra al burrone
di guardare giù
la vertigine non è
paura di cadere
ma voglia di volare
mi fido di te {x3}
cosa sei disposto a perdere
eh mi fido di te
mi fido di te {x3}
cosa sei disposto a perdere
Mi fido di te – Jovanotti, Buon Sangue – Lorenzo 2005, 2005