Dopo un week end passato tra riunione inutile in federazione, spavento per il monitor del mio fido Mac Book Pro che non si accendeva più e assistenza in piscina saltata fuori per dare una mano alla Ila che si deve laureare, eccomi pronto per la partenza per l’Isola d’Elba: si va al matrimonio di Ele&Andrea. Non vedo l’ora di staccare un week end lungo dal lavoro!
Ma andiamo con ordine.
La riunione inutile in federazione. Sabato dopo allenamento di corsa al Coni di Milano per l’incontro di inizio stagione 2011-2012 per i Master. Dopo 3 ore di noiosa lettura delle modifiche al regolamento (ho rischiato di addormentarmi pesantemente) si è parlato dell’andamento della stagione scorsa. Per fortuna c’era Freddy “memoria storica” che, parlando lui, mi ha tolto d’impaccio. Comunque, sta di fatto che siamo entrati nella sala alle 15, siamo usciti alle 18.40. Ora di arrivo a casa: 19.40.
Domenica mattina mi sono svegliato a forza verso le 11. Mi sono svegliato il più possibile e poi, giù di olio di gomito a pulire tutta la casa. A parte lo spolverare, il resto l’ho fatto tutto. E appena finito sono corso in piscina a sostituire la Ila che doveva, invece, correre a casa a finire la tesi. Beh, pomeriggio passato in piscina, mangiato due stupidate in Loco all’ora dell’aperitivo e poi a casa. Non ho fatto per un cazzo grandi cose questo week end, ma domenica ero veramente cotto. Boh.
Saranno questi orari in ufficio che mi sfibrano? Oppure, più probabile, le ore piccole prima di andare a dormire? Sta di fatto che ormai entro in ufficio verso le 8.40 e prima delle 19,30 non riesco, neanche se mi impegno, ad uscire.
Dopo domani, però, come dicevo, sarò all’Elba. Purtroppo le temperature saranno meno alte di quello che speravo ma, già solo per il fatto di essere lontano dall’ufficio e dai mille casini che vi sono dentro sarà comunque motivo di sommo relax. E poi saremo tanti vecchi compagni di università nello stesso albergo. Sarà un po’ tornare indietro di 6-7 anni e ritrovarsi a Monaco o a Berlino. Bello bello, già mi piace!
Ecco. Tutto questo è ben condito da una sensazione di instabilità dovuta alla situazione in cui versa al momento l’Italia. Tra ieri e oggi si ha avuto la conferma di come chi al momento è al governo, da Berlusconi (ma questo si sapeva) alla Lega (beh, forse anche questo si sapeva), si interessa di tutto tranne dei problemi che lo Stato ha, delle sfide che dovremmo affrontare, dei sacrifici che il cittadino medio sta già affrontando. E fa niente se ormai ogni giorno, senza soluzione di continuità, ci sia almeno una manifestazione di questa o quella categoria lavorativa. E ormai siamo diventati lo zimbello dell’Europa.
Ora vado a dormire. Domani si prospetta una giornatina un po’ di corsa, sperando che da Roma giungano notizie interessanti.
