10 marzo 2010

Neve quasi primaverile

Archiviato in: Musica, Sport, Vita di tutti i giorni — bartxxxx @ 01:18

Ed è tornata la neve. Quella che avevano promesso nel week end. E’ arrivata con due giorni di ritardo e, devo ammettere con dispiacere, la sua capacità di bloccare il traffico per il momento è ridotta all’osso. E’ da oggi pomeriggio che viene giù, fine ma fitta, ma i risultati non si vedono se non sulle macchine e i campi. Delusione. Speravo in 50 cm di neve per starmene a casa domani.
A pensarci bene, però, non mi conviene saltare giorni al lavoro. Anche stasera erano le 19.15 passate quando me ne sono uscito dall’ufficio. E il lavoro continua ad accumularsi, sono più le cose che entrano in scivolata che quelle che riesco a completare nel tempo richiesto. Certo, andare a dormire ad un orario decente potrebbe aiutare durante il giorno. Ma che ci posso fare se a quest’ora sono arzillo?

Stasera mentre ero in palestra, iPod nelle orecchie, una canzone mi ha colpito in modo particolare. Hard to concentrate dei RHCP. E’ dolce, serena. Trasmette esattamente ciò di cui parla. Arrivi quasi ad anticipare il testo e non perchè questo sia scontato. E poi ho scoperto una nuova cantautrice americana che ha fatto il suo ingresso nella mia playlist. Signore e signori, vi presento Lisa Germano! Applausi! Applausi! Applausi per Lisa! Altamente consigliata, così come è stata altamente consigliata a me.

Ora, a nanna!

piazzaPantheon

9 marzo 2010

Standing Ovation

Archiviato in: And the winner is — bartxxxx @ 10:12

Tra una polilinea e un calcolo di superficie sono riuscito a trovare il tempo di leggere l’intervista al Presidente Ciampi. Per fortuna ci sono ancora persone come lui in Italia, i miei nonni sarebbero orgogliosi di lui.

“Io credo che la soluzione migliore sarebbe stata quella di rinviare la data delle elezioni. Ma per fare questo sarebbe stata necessaria una volontà politica che, palesemente, nella maggioranza è mancata. Ma soprattutto io credo che sarebbe stato necessario, prima di tutto, che il governo riconoscesse pubblicamente, di fronte al Paese e al Parlamento, di aver commesso un grave errore. Sarebbe stato necessario che se ne assumesse la responsabilità, chiedendo scusa agli elettori e agli eletti. Da qui si doveva partire: a quel punto, ne sono sicuro, tutti avrebbero lavorato per risolvere il problema, e l’opposizione avrebbe dato la sua disponibilità a un accordo. Bisognava battersi a tutti i costi per questa soluzione della crisi, e inchiodare a questo percorso chi l’aveva causata. Ma purtroppo la maggioranza, ancora una volta, ha deciso di fuggire dalle sue responsabilità, e di forzare la mano”. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: “Di nuovo, assistiamo sgomenti al graduale svuotamento delle istituzioni, all’integrale oblio dei valori, al totale svilimento delle regole: questo è il male oscuro e profondo che sta corrodendo l’Italia”

“Cosa vuole che le dica? Purtroppo questo è il drammatico paesaggio italiano, né bello né facile. E questo è anche il mio più grande rimpianto di vecchio: sulla soglia dei 90 anni, mi accorgo con amarezza che questa non è l’Italia che vagheggiavo a 20 anni. Allora ci svegliavamo la mattina convinti che, comunque fossero andate le cose, avremmo fatto un passo avanti. Oggi ci alziamo la mattina, e ogni giorno ci accorgiamo di aver fatto un altro passo indietro. E’ molto triste, per me che sono un nonuagenario. Ma chi è più giovane di me non deve perdersi d’animo, e soprattutto non deve smettere di lottare”
Carlo Azeglio Ciampi – La Repubblica, 09/03/2010

Cervinia, sky in the clouds…

Archiviato in: Sport, Vita di tutti i giorni — bartxxxx @ 01:33

Due foto, due pirla, una giornata sulla neve e tra la neve. E l’ebrezza della velocità che ti toglie il fiato.

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Segnalo l’ennesimo post di Bracconi. La paura inizia a montare. Paura che qualsiasi cosa si faccia, l’Italia rimarrà sempre la stessa, paura che farsi 200 km per andare a votare siano 200 km buttati nel cesso. Paura che la Resistenza sia sempre di più un qualcosa con cui riempirsi la bocca e la Costituzione sempre di più carta da culo. Paura che l’Italia stia diventando sempre di più un paese di furbi e gli altri che si inculino. Paura. E allora preferisco le sciate su piste dove la visibilità è zero. La paura c’è, ma almeno c’è anche la sensazione di libertà…

6 marzo 2010

E qui si continua a ridere…

Archiviato in: Vita acquatica, Vita di tutti i giorni — bartxxxx @ 23:27

Stasera un post un po criptico. Poca gente capirà, per fortuna loro. Però io continuo a ridere e domani me ne vado a sciare sperando nel bel tempo o, se proprio proprio, almeno non nel bruttissimo tempo.

Ah, oggi gare a Brescia. Prime gare in vasca lunga della stagione e buone sensazioni, quasi ottime. Ecco i tempi per chi interessano:
50 stile libero: 28″23
50 farfalla: 32″4
Credo che valgano i miei migliori in vasca corta. Bene bene.

E ora, pronti con le risate!

Ciuccio
Questo, scritto mercoledi.

simpatia
Questo, oggi.

Prendere, partire, fotografare, viaggiare

Archiviato in: Vita di tutti i giorni — bartxxxx @ 03:08

Sta iniziando un periodo particolare in ufficio. E’ tutta la settimana che esco non prima delle 18.30, da due giorni supero abbondantemente le 19 ma nonostante questo il lavoro comtinua ad accumularsi sulla scrivania. Anzi, ieri il boss è arrivato con un bilico carico di merda che ha pensato bene di scaricare sulla mia scrivania. E dire che tra meno di un mese scade il mio contratto e ancora non abbiamo parlato di rinnovo e di condizioni per farlo. Settimana penso partirò alla carica, almeno per sondare il terreno, almeno per capire l’aria che tira e correre ai ripari prima che sia troppo tardi.

Che delusione stasera. Sto pensandoci da quasi una settimana e ancora non ci credo. La capacità di certa gente di pensare all’amicizia come a qualcosa di univoco, unidirezionale e scontato mi lascia sempre esterefatto. Ma quello che più mi ha fatto male, ma davvero male, è quello di aver buttato via un’amicizia dopo aver ascoltato una persona di cui fino a qualche mese fa a malapena si sapeva che esistesse. E poi che tristezza vederti fare la baldanzosa su faccialibro, quella che se la ride di questa situazione, e poi scappare via nervosa quando non si è più dietro a uno schermo del pc. Che delusione.

Stasera sono tornato a casa tardi. Lo dicevo poco sopra. Arrivato a casa la zia era già dalla cugggina per cena, quindi casa tutta per me. Il silenzio era rotto solo da una canzone che arrivava direttamente dal computer di quella che abita sopra di me. La sorpresa iniziale non l’ho avuta per il volume a cui stesse sentendo la musica (era ancora basso rispetto al solito) ma per la canzone in sè: Wish you were here, Pink Floyd. Il pensiero è andato a voi Ragazzi. Non manca giorno in cui non ci sia un pensiero, piccolo a volte, per voi tre. E ogni volta che sento quel pezzo una parte di me si rattrista mentre l’altra gode fino in fondo del testo, di come Gilmour&Waters siano riusciti a rendere così bene l’idea di quanto può mancare un amico.

Domenica ho voglia di andare a sciare. Da quando sono tornato da Roma sento il bisogno di ripartire. Sento il bisogno di una vacanza, di una quindicina di giorni vissuti senza dover pensare a niente che sia più importante di cosa e dove mangiare. Ho voglia di andare a sciare per poter sentire l’aria frizzante pungermi in faccia, l’ebrezza della velocità, la sensazione di libertà che incredibilmente mi danno due pezzi di legno attaccati ai piedi. Credo che non mi basterà comunque. La voglia, tanta voglia, che ho è anche quella di prendere e andare. Macchina fotografica, zaino e la certezza di trovare un bar aperto per un panino e una birra e sono pronto. Destinazione qualsiasi posto dove poter fotografare. Qualsiasi posto dove non si debba pensare. Qualsiasi posto dove riesca a sentirmi leggero tanto quanto mi sono sentito questo week end.

E, come immaginavo, la situazione politica invece di migliorare è riuscita con un tuffo carpiato con doppio avvitamento mortale a salvarsi dall’autodistruzione. Ma sarà riuscita a salvarsi dalla distruzione? E soprattutto, vale la pena arrabbiarsi ancora per persone che considerano i cittadini solo come popolo bue che gli da il mandato di fare le peggio porcate senza avere un minimo di rimorso di coscienza?

Ogni tanto vorrei proprio fermare tutto e scendere. Poi ci sono le piccole soddisfazioni che riescono a far passare tutte le cose negative in secondo piano. Poi ci sono piccoli segnali che ti danno la forza di andare avanti e di superare i problemi uno alla volta. Poi capita che parte una canzone che ti prende dentro e ti fa viaggiare. Poi ti ricordi che ci sono persone a cui si è legati da un rapporto così forte da poter affrontare qualsiasi cosa pur di difenderle. Persone il cui contributo a volte è nascosto, ma sempre fondamentale.

Poi ti ricordi che il giorno dopo hai una gara e che forse è il caso di andre a nanna…

parco

4 marzo 2010

Verità nascoste

Archiviato in: And the winner is, Vita di tutti i giorni — bartxxxx @ 01:39

Paolo, tu non sei fatto per stare fidanzato. Perdi la felicità!

E’ vero. E’ successo così ora. Ma non è sempre stato così!

E ora, torniamo alle cose serie. Torniamo per un attimo a quello che sta succedendo in Italia in attesa delle Elezioni Regionali. Beh, visto lo schifo che sta venendo fuori, forse sarebbe meglio distogliere lo sguardo ma tant’è… Ecco allora che mi viene in soccorso Marco Bracconi con l’ultimo post sul suo blog di Repubblica.it:

Le Corti d’Appello bocciano i ricorsi sulla liste, il Pdl insorge e parla di ”democrazia a rischio”.
Ieri, la nientemeno seconda carica dello Stato aveva detto “si badi alla sostanza e non alla forma”. Oggi i vertici del Pdl dicono che “non si deve decidere in base a un timbro tondo o quadrato”.
La discussione si potrebbe chiudere rapidamente ricordando che in democrazia - e solo in democrazia –  la forma è sostanza.
Ma forse vale la pena di inserire un corollario.
Se chi governa un  paese dice che non conta se un timbro è tondo o quadrato, se una firma c’è o non c’è, se si arriva in tempo o in ritardo, chi glielo spiega poi ai cittadini che è loro dovere pagare le tasse nei tempi fissati, presentare le domande per le badanti entro la scadenza, conciliare la multa entro i 60 giorni previsti?

mischia

3 marzo 2010

Il mejo racconto…ma anche no…

Archiviato in: Vita di tutti i giorni — bartxxxx @ 01:20

E dopo le foto di Roma finalmente qualche parola in più rispetto a quella scritta sabato notte direttamente dall’albergo.
Iniziamo dicendo che con un rapido calcolo e con la complicità di Google Maps siamo riusciti a definire la passeggiata che abbiamo fatto sabato: 20 chilometri. Chilometro più, chilometro meno. Scrivo chilometro per esteso  perchè, alla fine della giornata, ogni singolo muscoletto delle mie gambe aveva dentro di sè ogni singolo centimetro percorso. Un po’ come i materiali a memoria di forma…
Inoltre devo confessare una cosa: Roma mi piace assaje! Cazzo, quando sono andato l’altra volta per gli Italiani non mi era piaciuto nulla se non lo Stadio del Nuoto e il Parco della Musica: nervosismo a manetta appena si metteva il naso nel traffico locale, nervosismo quando si tornava in campeggio, nessun giro per il centro storico. Risultato pessimo quindi.
Questo week end no. Abbiamo lasciato la macchina al parcheggio (cortile di un importante edificio istituzionale, avevamo il custode personale!) il venerdì appena arrivati e l’abbiamo ripresa domenica appena prima di ripartire, nessun mezzo pubblico preso ma, cartina alla mano, abbiamo girato praticamente tutto quello che c’era da vedere. Le foto possono quasi provarlo, 240 foto fatte tra la mezzanotte di venerdì e la mezzanotte di sabato. Incredibile quanta Storia si respira a Roma: l’imponenza del Colosseo, pensare a come hanno fatto a costruirlo, i Mercati di Traiano e i Fori… ad ogni angolo un anno di Storia! Sinceramente, non ci avevo mai creduto…
La partita è stata uno spettacolo. Al di là del risultato, è stato emozionante essere praticamente all’inizio della curva scozzese e non aver paura. E’ stato proprio bello, una volte che il risultato era assodato, sentirsi fare i complimenti dagli uomini in gonnella. Bello, bello, bello!

E ora le note dolenti. Forse. Week end importante questo romano. Avevo bisogno alcune risposte e, puntualmente, quelle risposte sono arrivate. Non so se sono arrivate quelle che speravo arrivassero però so che grazie a quelle che sono arrivate mi sono sentito molto ma molto più leggero. Dopo un paio di mesi sono tornato single, e per la prima volta da tanto tanto tanto tempo sono veramente contento della scelta fatta. Soprattutto alla luce di recenti atteggiamenti da bambini, da persone quanto meno immature. Io ho sbagliato, ho fatto un passo affrettato, è vero, me ne assumo tutta la responsabilità. Ma rivendico anche il diritto di sbagliare. E non credo sia un buona giustificazione alle bambinate fatte in questi due giorni. Bah… l’unico commento che riesco a fare ora è questo: Bah!
E, forse, è meglio così…

Strada Colosseo