4 gennaio 2012

Buon 2012!

Archiviato in: Tanto per scrivere — bartxxxx @ 14:13

Un periodo così lungo di inattività sul blog non era mai successo. Complice il mio MBP che ha deciso di abbandonarmi, ho trascurato quest’angolino di tranquillità. Mi è mancato questo spazio bianco da riempire. Tornando a casa la sera, più di una volta ho pensato: “Adesso arrivo a casa, mi sistemo e poi scrivo sul blog!” per poi tornare con i piedi per terra e ricordarmi del video del mac andato. Vediamo se ora riesco a scrivere un po’, ho giusto un’oretta e mezza di tempo!

Siamo all’inizio di un nuovo anno. In teoria bisognerebbe fare il bilancio di quello appena trascorso, ma sono in una fase di transizione. Una fase in cui troppe cose sono allo stato di brodo primordiale. Dal discorso lavoro al discorso casa è tutto un divenire, un lento divenire. Unica certezza in tutto questo? Il mio status di single e il nuoto.
In fondo, passano gli anni, ma non cambiano le cose. Non troppo per lo meno. Non troppe tutte insieme.

Via-Fabbri_Bo

31 ottobre 2011

Marmellata di perla

Archiviato in: Vita di tutti i giorni — bartxxxx @ 02:46

Dovevo andare a dormire un’oretta fa. Domani, in teoria, dovrei svegliarmi sul presto per andare a Omegna.
E’ partita The End dei Pearl Jam.
Mi sono messo ad ascoltare tutto l’album.
Sono stato rapito.
Ho dovuto ascoltarlo tutto. Leggere i testi. Cercare le traduzioni.
E anche stasera qualche lacrima ha segnato le guance.

24 ottobre 2011

Lacrime

Archiviato in: Vita di tutti i giorni — bartxxxx @ 22:57

Ho appena finito di piangere.
Era da ieri che mi trattenevo. Da quando ho realizzato il perchè la morte di SuperSic mi avesse colpito così tanto. Voglio dire oltre al cordoglio, all’amarezza, alla tristezza per la morte di un ragazzo, giovane, che non conoscevo ma che ogni tanto mi faceva sorridere durante la trasmissione con Ringo su Virgin Radio.
Ecco. Ieri, e tutta stamattina, avevo come un senso di vuoto che andava ben oltre a tutto ciò. E’ da ieri che la sensazione è quella di aver perso un amico caro e stasera, guardando i vari tributi sulla rete ho fatto il collegamento che mi mancava. O a cui non volevo pensare. Anzi, a cui non volevo pensare.
SuperSic come te, Carlo. E’ questo che mi ronza nella testa da ieri mattina. Sentire Wish you were here dedicata da Ringo al suo amico, ha fatto tracimare le dighe che a fatica avevo costruito.

scie

22 ottobre 2011

So’ soddisfazioni…

Archiviato in: Vita di tutti i giorni, Vita universitaria — bartxxxx @ 00:51

Uscire dall’ufficio alle sette e mezza di sera soddisfatto come lo ero io stasera, capita poche volte. La teoria vorrebbe che si debba uscire sempre soddisfatti del proprio lavoro ma poi la pratica, come ben si sa, è molto diversa dalla teoria.
Comunque, stasera ero soddisfatto. E,come ha detto Stefano, è stato un bel modo per concludere questa settimana e iniziare un bel week end in relax. Anche se, ancora un po’ che aspetto ad andare a dormire, il relax va farsi benedire…

La giornata è partita bene. La prima riunione per un lavoro che dovrò fare in collaborazione con un mio compagno di università è andata proprio bene; ma al di là di questo, sono abbastanza su di giri per l’idea di collaborare con Giorgio. E’ quello che ci si diceva ai tempo del Polimi, che diventa realtà. Mi ricordo una sera in cui si parlava dello schifo di situazione che c’era a livello lavorativo e ci promettemmo che noi, giovani laureandi in ingegneria edile, insieme avremmo provato a cambiare le cose. Non so se ci riusciremo, sicuramente però il poter collaborare è un modo per iniziare, per recuperare quel patto siglato su di una Fiat Punto intirizzita dal freddo.

E poi, al pomeriggio, il colpo gobbo. Era da un paio di settimane che aspettavamo arrivasse in ufficio una telefonata che ci avrebbe messo in difficoltà. Una parte l’avevo già svangata settimana scorsa, ma oggi sono tornati alla carica. La prima botta è stata pesante, frastornante. Dopo la prima telefonata abbiamo avuto 10 minuti di incredulità a cui è seguita una contro-telefonata. Durata 45 minuti. Dopo questa telefonata il morale era a terra, soprattutto quello di Stefano che ormai ci dava per vinti. Dopo un momento di scoramento però ci siamo ripresi e le rotelline del cervello hanno ripreso a funzionare tanto che mi sono accorto che c’erano dei dati incongruenti. Pensa che ti ripensa, prova che ti riprova… soluzione trovata! Attacco respinto e non solo, “nemico” sbaragliato tanto che ci ha ringraziato per avergli risolto il problema [è una società che ci fa concorrenza. Sì siamo pirla!]. Comunque, con questo colpo di genio ho dimostrato ancora una volta la mia affidabilità e serietà sul lavoro.

Sono uscito dall’ufficio gongolando. A volte, basta poco.

MolOttone

17 ottobre 2011

Archiviato in: Vita di tutti i giorni, Vita universitaria — bartxxxx @ 22:40

Tornare indietro di almeno 5 anni. Ogni tanto si può fare. E ogni tanto fa stare bene.
L’occasione l’ha fornita il matrimonio di Ele&Andrea. Un week end all’Elba con i compagni di università. I compagni con cui sei stato su di notte per un progetto, i compagni con cui sei diventato grande.

Ed è stato rigenerante. Per svariati motivi.
Il matrimonio di Eleonora e Pif, per certi versi non inatteso, mi ha rimesso in pace con l’Amore. In parte il merito è tutto loro: se mi avessero chiesto il nome  di una coppia felice e innamorata, con tutte le difficoltà di questo periodo, loro sicuramente sarebbero  stati in pole postion. Complimenti davvero a tutti e due!
E poi la predica che ha fatto il prete. Tanto semplice quanto incisiva. E attuale. Condivisibile anche da un mangiapreti come il sottoscritto.
Mi ha rimesso in pace con l’Amore, quello con la A maiuscola, quello che ti fa fare i compromessi necessari per costruire un qualcosa il più duraturo possibile, quello che diventa bussola quando sei in mezzo alla tempesta, perché si sa che quando è tutto sereno è tutto più facile e si può anche navigare a vista.
Ed è così che sono tornato più sereno: per ora ho fatto la pace con l’Amore, ma per il momento le nostre strade rimangono ancora ben divise.

E quanto ridere in questo week end. Neanche il viaggio di ritorno durato tanto, troppo, con l’arrivo a casa alle 3 di notte, posso inserirlo tra le cose negative. Come ogni volta che vado via, poi non voglio più tornare. Andare via, per il piacere di tornare e preparare il prossimo viaggio. E vorrei poter farne ancora qualcuno con questi compagni di viaggio.

Elba2011

13 ottobre 2011

Ultime notizie da casa Bartxxxx

Archiviato in: Tanto per scrivere — bartxxxx @ 00:04

Dopo un week end passato tra riunione inutile in federazione, spavento per il monitor del mio fido Mac Book Pro che non si accendeva più e assistenza in piscina saltata fuori per dare una mano alla Ila che si deve laureare, eccomi pronto per la partenza per l’Isola d’Elba: si va al matrimonio di Ele&Andrea. Non vedo l’ora di staccare un week end lungo dal lavoro!

Ma andiamo con ordine.
La riunione inutile in federazione. Sabato dopo allenamento di corsa al Coni di Milano per l’incontro di inizio stagione 2011-2012 per i Master. Dopo 3 ore di noiosa lettura delle modifiche al regolamento (ho rischiato di addormentarmi pesantemente) si è parlato dell’andamento della stagione scorsa. Per fortuna c’era Freddy “memoria storica” che, parlando lui, mi ha tolto d’impaccio. Comunque, sta di fatto che siamo entrati nella sala alle 15, siamo usciti alle 18.40. Ora di arrivo a casa: 19.40.

Domenica mattina mi sono svegliato a forza verso le 11. Mi sono svegliato il più possibile e poi, giù di olio di gomito a pulire tutta la casa. A parte lo spolverare, il resto l’ho fatto tutto. E appena finito sono corso in piscina a sostituire la Ila che doveva, invece, correre a casa a finire la tesi. Beh, pomeriggio passato in piscina, mangiato due stupidate in Loco all’ora dell’aperitivo e poi a casa. Non ho fatto per un cazzo grandi cose questo week end, ma domenica ero veramente cotto. Boh.

Saranno questi orari in ufficio che mi sfibrano? Oppure, più probabile, le ore piccole prima di andare a dormire? Sta di fatto che ormai entro in ufficio verso le 8.40 e prima delle 19,30 non riesco, neanche se mi impegno, ad uscire.

Dopo domani, però, come dicevo, sarò all’Elba. Purtroppo le temperature saranno meno alte di quello che speravo ma, già solo per il fatto di essere lontano dall’ufficio e dai mille casini che vi sono dentro sarà comunque motivo di sommo relax. E poi saremo tanti vecchi compagni di università nello stesso albergo. Sarà un po’ tornare indietro di 6-7 anni e ritrovarsi a Monaco o a Berlino. Bello bello, già mi piace!

Ecco. Tutto questo è ben condito da una sensazione di instabilità dovuta alla situazione in cui versa al momento l’Italia. Tra ieri e oggi si ha avuto la conferma di come chi al momento è al governo, da Berlusconi (ma questo si sapeva) alla Lega (beh, forse anche questo si sapeva), si interessa di tutto tranne dei problemi che lo Stato ha, delle sfide che dovremmo affrontare, dei sacrifici che il cittadino medio sta già affrontando. E fa niente se ormai ogni giorno, senza soluzione di continuità, ci sia almeno una manifestazione di questa o quella categoria lavorativa. E ormai siamo diventati lo zimbello dell’Europa.

Ora vado a dormire. Domani si prospetta una giornatina un po’ di corsa, sperando che da Roma giungano notizie interessanti.

vetro_piscina

5 ottobre 2011

Contro la censura del Web

Archiviato in: Appelli — bartxxxx @ 12:21

Utilizzo la pagina di Wikipedia che spiega benissimo il contenuto del decreto che il Partito delle Libertà (dei pochi) vorrebbe far passare per chiudere la bocca a tutti quelli che non la pensano come loro, a tutti quelli che fanno domande, a tutti quelli che contro-informano, insomma a tutti quelli che non vogliono amalgamarsi ad un pensiero unico che non gli piace.

Se dovesse passare questa linea, anche io sarò costretto a chiudere e trasferire il tutto su un dominio e un server straniero, magari appoggiandomi a qualche “paradiso internettiano” dove la rete è libera, non solo di nome. Non posso accettare l’idea che una persona che si senta offesa dalle mie parole si arroghi il diritto di chiedere una rettifica senza la possibilità di contraddittorio.  Penso di avere ancora il diritto di dire quello che penso,  soprattutto quando ciò che dico non è frutto di fantasie ma supportato da fatti (e strafatti).

Wiki_little